Stop amaro alla prima di ritorno: l’assedio non basta

04/01/2026 Serie D

Casatese Merate stop amaro alla prima di ritorno: l’assedio non basta, la Virtus vince 2-0. Finisce la striscia record

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Casatese Merate – Virtus CiseranoBergamo 0-2
Recupero: 0′ + 7’st
Marcatori: 58′ Ferrario 97′ (r) Viscardi (VCB)
Ammoniti: De Felice, Marin, Cavalieri, Testa (VCB)

Terna Arbitrale
Arbitro Sig. Piernicola Giorgino della sezione di Milano
1° Assistente: Sig. Luca Arcella della sezione di Frattamaggiore
2° Assistente: Sig. Vincenzo Tallarico della sezione di Ercolano

USD Casatese Merate
Bragotto, Corno (40’st Mecca), Geddo, Carannante, Ferrante, Milani, Mendola (21’st Diana), Ndao (34’st Braida), Goffi (34’st Losa), Isella (c), Avinci.
A disposizione: Cucchi, Crotti, Servietti, Cardellini, Kabori
Allenatore: Sig. Giuseppe Commisso.

Virtus CiseranoBergamo
Cavalieri, De Felice (6’st Kasse), Caccia, Quaggiotto (34’st Testa), Lucenti, Legramandi (34’st Foroni), Adenyo, Manzi, Ferrario (c) (26’st Lozza), Marin (23’st Costa), Viscardi
A disposizione: Rovelli, Rbouhi, Braiotto, Benti
Allenatore: Sig. Nicola Valenti

Merate – La prima giornata del girone di ritorno segna la fine dell’imbattibilità . Dopo il minuto di silenzio per la tragedia di Crans-Montana, i lecchesi cadono dopo 15 gare utili. Non basta un grande primo tempo: gli ospiti puniscono una distrazione e chiudono i conti nel recupero.

Si ferma sul più bello la corsa della Casatese Merate. Proprio all’esordio del girone di ritorno, tra le mura amiche, cade il fortino biancorossoblu in una domenica dalle emozioni forti e contrastanti. Si interrompe così la straordinaria striscia di 15 risultati utili consecutivi, al termine di una gara (0-2) che lascia l’amaro in bocca per la mole di gioco prodotta e per il cinismo punitivo degli ospiti.

Il cordoglio prima della battaglia
Il pomeriggio si è aperto con un momento di profonda commozione che ha avvolto lo stadio in un silenzio irreale. Su invito del presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, è stato osservato un minuto di silenzio per onorare la memoria dei giovani sportivi vittime della grave sciagura avvenuta a Crans-Montana nella notte di Capodanno. Un doveroso omaggio che ha unito le due squadre a centrocampo prima del fischio d’inizio.
La cronaca: occasioni mancate
Archiviato il momento di raccoglimento, il campo ha raccontato una partita inizialmente bloccata ma vibrante. La Casatese Merate ci prova subito con Isella e Ndao, ma è al 13′ che la gara potrebbe svoltare: miracolo del portiere orobico su Ndao in area piccola, e sulla ribattuta Mendola di testa non inquadra lo specchio. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione di una porta ospite “stregata”.

La doccia fredda da palla inattiva
La ripresa inizia con un piglio diverso. La Casatese Merate alza il baricentro per cercare i primi tre punti del ritorno, ma al 58′ arriva l’episodio che spacca la partita. Su un calcio d’angolo, una disattenzione della retroguardia di casa lascia colpevolmente libero Ferrario, che di testa insacca il gol del vantaggio ospite punendo l’unica vera sbavatura difensiva.

Assedio biancorosso senza fortuna
Sotto di un gol, la reazione della Casatese Merate è veemente. Mister Commisso getta nella mischia Diana, Lozza e Costa, trasformando la gara in un monologo biancorosso. La Virtus è schiacciata nella propria metà campo, costretta alle corde, ma la palla non entra:
Al 63′ Mendola si vede ribattere un tiro a botta sicura in area piccola.
Al 76′ Diana, dopo uno slalom ubriacante, vede la sua conclusione murata dal muro difensivo ospite.
Nel finale, Lozza ci prova due volte (89′ e 92′), ma la mira e le deviazioni non sorridono ai padroni di casa.

Il finale: il colpo del KO al 97′
Con la Casatese interamente sbilanciata in avanti alla disperata ricerca del pareggio nei 7 minuti di recupero, arriva la sentenza definitiva a gara praticamente conclusa. Al 97′, in piena zona Cesarini, Viscardi si procura un calcio di rigore in ripartenza sfruttando le praterie lasciate dalla difesa. Dal dischetto lo stesso Viscardi non sbaglia, siglando lo 0-2.

Una sconfitta che brucia per come è arrivata, proprio all’inizio della seconda parte di stagione, ma che non deve cancellare quanto di buono fatto finora. La prestazione offerta nella ripresa dimostra che la squadra è viva, nonostante il risultato.